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giovedì 20 maggio 2010

ULTRALONG di San Giovanni al Monte




Carta di San Giovanni al Monte !
Distanza ULTRALONG!
Partenza in massa!
Tempo del vincitore 90'!

Ci sono tutti gli ingredienti per una gara spettacolare.
Partire con i forti dà una carica intensa, ma l'emozione più grande la ho avuta andando alla lanterna 14. Fino ad allora avevo fatto una gara abbastanza pulita, senza grandi errori, ma senza neppure mai forzare. Punzonando la 13 intravedo arrivare da dietro al trotto una maglia bianco rossa del Meraner. Penso sia la Christine ( che in verità era 3' più avanti e che concluderà in maniera strepitisa la gara) ed invece era l'Ingemar accompagnato dallo Stefano Cristellon. Non capisco cosa ci facessero lì nelle retrovie, ma decido di rallentare un po' per aspettarli. Il loro aiuto potrebbe essere importante per una mezza schiappa come me!
Nel proseguire alla lanterna continua ad aggregarsi gente da dietro. Fabio arriva al galoppo, trascinando Carlo Cristellon e Stefano Gottardi. E qui capisco ( e ne avrò anche conferma leggendo gli split ) che la mia gara fino a là era maiuscola:
13 lanterne punzonate, 48' di gara e sono 5 assoluto. Davanti a me solo gli inarrivabili Carlo Rigoni e Truffa, oltre a Jonas che con la Christine mi stavano dando circa 3'.
Ma andando alla 14 mi capita di mettere il piede male e di prendere una storta alla caviglia. Proprio non ci voleva! Qualche minuto perso a ripigliarmi e a decidere se ritirarmi o continuare. Scelgo di continuare, ma la testa è altrove ed il piede dolorante non mi farà più imprimere alla corsa il giusto ritmo. Per giunta mi perdo in zona punto vedendo sfilare via dalla lanterna, senza neppure capire dove fosse, il Dalen seguito non molto lontano da ZP e poi anche dall'Auser.
Una debacle che mi lascia un po' di amaro in bocca, anche se la soddisfazione per avere finito la mia prima ultralong è tanta., tanto più che la gara era magnifica sia come terreni che come tracciati. Avrò sicuramente la possibilità di rifarmi alla O-marathon (in quell'occasione però il tapping sarà d'obbligo). E adesso mi sono convinto che alla fine una gara come questa è fattibile, basta solo partire con il giusto ritmo. Poi se nel finale ce n'è si fa presto ad accellerare ...

lunedì 10 maggio 2010

MONTE LIVATA - PM

Ed io che fino alla fine non riuscivo a rendermi conto dell'errore alla 4. Come mai, una volta punzonata la 3 sono andato per asparagi? La risposta sta nel fatto che non ho mai punzonato la 3, ma un'altra lanterna posta in una buca lì vicino. Andare via storti è stata quindi la naturale conseguenza di questa disattenzione. A tutti quelli che dicono quindi che il terreno era facile, non posso che dire che la velocità di gara elevata e le numerose lanterne poste vicine rendevano facile l'errore come è capitato a me. Tanto più che, come si fa a sbagliare una lanterna in mezzo al prato? Eppure!
Alla fine dopo il PE al campionati sprint un PM ai campionati middle e la stagione rischia di essere fallimentare dal punto di vista dei risultati. Anche se come sensazioni in gara, bhe, queste sono proprio buone. Al di là di alcune sequenze negative, la sensazione su alcune tratte di padroneggiare la mappa è fantastica. Alla fine, come diceva lo stesso Klaus, il piacere di condurre anche una sola tratta in maniera perfetta, mantenendo sempre il contatto con la carta ed arrivando nel posto che si voleva trovando proprio là la lanterna dà una senzazione impagabile. Rende cioè sensazionale ed inspiegabilmente emozionante lo sport dei boschi!
Un'altra cosa che mi è piaciuta della mia gara è stato il confronto con gli avversari. Anche se in questa finale B sono satto raggiunto dal Costella, non mi sono dato per vinto. Lo ho studiato, poi ho forzato il ritmo. Ed infine sono andato via, almeno fino all'errore alla lanterna 15 che mi è costato il ricongiungimento. Poi con cattiveria sono ripartito in salita e stavo andando via nuovamente, almeno finchè scendendo alla 17 una nuova storta proprio sul piede già scavigliato a Vattaro mi ha costretto a desistere e a proseguire con tranquillità fino al traguardo.
Adesso spero di recuperare in fretta sia il piede che la forma atletica per la prova di San Giovanni al Monte, che i tracciati di Davide potrebbero rendere indimenticabile.

mercoledì 28 aprile 2010

Val Canali

Percorso puntinato rosso il mio. Percorso magenta quello di Cosimo e Laura. Quello con percorswo riportato da Garmin quello di Michael. La mappa è chiaramente rubata al sito dell'er-team che a sua volta l'ha presa da ori-misha.
Commento alla gara: una delle migliori cartine che abbia mai visto. E le lanterne c'erano li giuste giuste. Anche se non sempre era facile trovarle.

martedì 27 aprile 2010

Ritorno al blog?! Forse!

Bhe! In un periodo dove molti sono gli ori-blogger stanchi di scrivere anch'io mi sono concesso una pausa! Certo non so se questo sarà un articolo fugace o una ripresa dell'attività ludico-scrittoria, ma tant'è. Vedere sul sito della FISO un pezzo scritto da me mi ha commosso e fatto tornare la voglia di scrivere qualche cosa. E di questo non posso che ringraziare l'origiornalista SteGal!


Certo non posso recuperare mesi di inattività in una sera, ma voglio racchiudere in questo pezzo uno spaccato di stagione iniziato sul pulmino del Primiero direzione Slovenia e arrivato fino alla mitica cartina di Val Canali nella terra dell'orienteering italiano.

Partito per la terra slovena con la sola voglia di ritrovare confidenza con la cartina, mi sono invece trovato ad inanellare una serie di punti eccezzzziunale veramente! Il ritmo sempre costante, anche se mai troppo intenso, mi permetteva di trovare le lanterne con una semplicità ed una sicurezza non mia ( non sto dicendo che stavo facendo un percorso alla Re Giorgio, ma azzeccavo le lanterne in modo per me impressionante).
Più ostica ed spinosa risulta invece la trasferta toscana. Non ci sono molto con la testa e la performance non è delle migliori.
L'occasione del riscatto la ho invece sui tracciati di Fabio Hueller. Tracciati e terreni che da sempre amo. Nella sprint mi esalto e trovo la gara che volevo. Pulita e veloce. I big sono lontani, ma alla fine neppure tanto. E così conquisto i miei primi punti elite. 66 punti che mi fanno ben sperare per il prosieguo della stagione. La notturna mi da ancora una volta la possibilità di gareggiare con degli avversari molto agguerriti e sicuramente molto più forti di me. Io resisto per metà gara alla corsa irrefrenabile del Carlo Cristellon, prima di cedere e proseguire al meglio delle mie forze. Alla fine una buona prova, ma i tre big Luca Dallavalle, Stefano Cristellon e Thomas Widmann sono lontani anni luce. Di quella gara ricorderò per sempre un gesto che mi ha colpito molto. Alla partenza si va tutti al massimo delle nostre capacità. Il punto è lontano, ma c'è qualcuno che sembra capire dove possa essere. Ad un certo punto si tratta di salire una rampa di 10 m verticale. Su quel terreno scivolo in dietro e sto per perdere contatto con il gruppo, quando una mano provvidenziale si allunga verso di me e mi da un sostegno. Si tratta di un mio 'avversario' diretto, Gabriele Bettega, che vedendomi in difficoltà ha pensato di darmi una mano. Un gesto di fair play unico!
Il trittico si combina con il gemellaggio con i ragazzi di Salisburgo. E questo rende il week end pasquale qualche cosa di eccezionale. Orientamento al 100%. Con gli allenamenti di MatPaz, Aaron e Carlo. E naturalmente con la gara middle a Vattaro come gran finale. Una contrattura all'adduttore non mi fa procedere come vorrei. Per cui mi concentro per finire almeno un percorso pulito. Anche se qualche errorino ce lo metto dentro. A metà gara riesco pure a mettere giù male il piede sinistro e prendo una storta di cui porto le conseguenze ancora ora che sto scrivendo. Emozionante per me il loop centrale fatto fianco a fianco ( cioè lui davanti ed io dietro a debita distanza) con Klaus Schgaguler. E' apprezzabile la leggerezza del suo gesto atletico!
La settimana dopo c'è l'appuntamento della stagione, quello per cui mi ero allenato tutto l'inverno, insistendo con allenamenti di velocità. Le sensazioni sono buone. Trovarsi in quarantena mi carica e mi emoziona molto. Perso a quel diniego della notturna e mi chiedo come mai possa a sole due settimane di distanza essere lì chiuso in un recinto assieme ai più forti orientisti italiani e mondiali pronto a partire per un campionato italiano Elite e WRE. Alla fine giunge l'ora della partenza e per un caso mi trovo a mettermi in fila al cancelletto dello start con 2 pezzi da 90 dell'orientamento italiano ( la Carlotta e Giacomo Zagonel) e per una volta non sono loro i VIPs, ma io, uno che a mala pena sa leggere una mappa. Loro (campioni italiani e veri portenti di questo sport) partono dal cancelletto secondario. Io dal palco d'onore. La gara va davvero bene. Trovo le lanterne rapidamente e correttamente. Negli ultimi punti sono un po' in affanno, ma riesco a concludere la prova in modo maiuscolo. So di aver fatto un tempo davvero buono per le mie possibilità e mi accingo allo scarico soddisfatto. Peccato che una voce si alzi dicendomi PM.
Sì, ho fatto punzonatura mancante. Ho saltato una banalissima lanterna, la 8, troppo vicina alla 7 per rendermi conto che doveva essere punzonata. Io avevo già in mente la lanterna n. 9 e li sono andato. La mia prima PM della carriera. E per qualche ora sono rimasto intrattabile.
L'indomani ci sarebbe già l'occasione del riscatto, ma 7 cm di neve fresca mi fanno letteralmente perdere la bussola. Una carta che sembra molto bella è resa impossibile da un fondo veramente ostico e scivoloso. E che con il caldo e lo sciogliersi della neve diventa ancora più viscido ed insidioso. Concludo la gara di culo. Nel senso che ero sempre per terra con il sedere. E ritorno a casa rattristato da quello che, risultati a parte, è stato un week end veramente ben pensato e piacevole.
Un po' di stacco è quindi necessario. Così il week end successivo do una mano nell'organizzazione di una prova dell'Oricup e poi partecipo ad una 5 km di corsa su strada. La forma non è un gran che, ma si può sfruttare l'occasione per un valido allenamento fisico.
Quest'ultimo sabato invece ritorno dal Primiero davvero soddisfatto. La carta di Val Canali è ostica ai più. Ci hanno pure tracciato un JWOC. Ma alla partenza sembra mi abbiano dato una mappa di gara di una facilità impressionante. Trovo le lanterne in modo immediato. Gli errori sono minimi. Riesco a leggere le forme del terreno come vorrei sempre fare. Penso la lanterna sia là, ci vado e la trovo. Cose di cui io stesso mi stupivo. Unica difficoltà: la salita che mi ha tagliato le gambe nella seconda parte di gara. La gara perfetta forse non esiste. Ma questa è stata per me quella che più di tutte le si è avvicinata. Certo Michele Tavernaro mi ha dato più di 10 min. Ma se penso che dopo 11 lanterne doveva ancora prendermi ed avevo solo 3 min di vantaggio allo start sono davvero soddisfatto. Peccato essermi perso la staffetta tracciata dall'Aaron, ma c'era la gara di corsa su strada di Bondo da fare. Ed anche qui è stata una bella festa con l'US VillAgnedo.
Certo però che l'orienteering è un'altra cosa ...

martedì 16 marzo 2010

Lettera al Presidente della FISO per chiarimenti in merito alla prima notturna di Coppa Italia

Egregio Presidente,

le scrivo in un momento di sconforto, avendo visto una mia richiesta di partecipare alla M Elite della notturna di Coppa Italia rifiutata. Contavo molto in questa Unica e Rara occasione che la FISO mi poteva concedere per confrontarmi con i grandi dell'orientamento nazionale, ma la mia richiesta ha ricevuto (giustamente direi, visto il regolamento gare 2010) il diniego da parte del Delegato Tecnico e degli Organizzatori della gara.

Quello che però tuttavia non mi è e non può essermi chiaro è il perchè nello stesso regolamento gare datato 2009 comparisse la limitazione dei 40 punti anzichè dei 60 in Lista Base.
A ben guardare nel 2008 invece erano stati considerati i 60 punti e nel 2007 i 40 punti.

Ogni anno vige un regolamento diverso e questo non aiuta certo a fare chiarezza nel già intricato mondo dei Regolamenti Federali e ad accettare una Lista Base che ha già in se non pochi punti discutibili.

Pertanto sono a chiederle già da ora un impegno formale e sostanziale a risolvere in maniera definitiva per gli anni futuri questo problema che mi pare si stia trascinando da troppi anni in una continua alternanza di risposte. Spero Lei possa inoltrare la mia richiesta al corretto organo federale, affinchè questo si attivi a dare una risposta CERTA e DEFINITIVA alla questione per gli anni a divenire.

Cordiali saluti

Eddy Sandri
tessera FISO TN 3579

P.S. In allegato la a mio parere ( Ahime! ) ineccepibile interpretazione data nel 2010 allo sbarramento alla partecipazione alla Notturna di Coppa Italia che tuttavia contrasta con quella del 2009.


Da: Massimo Bianchi
A: Bepi Simoni
Cc: Vincenzo Crippa ; Fabio Hueller; Antonio Loss; Federico Cancelli; Eddy Sandri
Oggetto: Re: Partecipazione alla Cat. Elite

Buongiorno a tutti,
vi ringrazio per aver chiarito ogni dubbio, quindi manderò una mail alle associazioni dove hanno scritto i propri atleti nelle categorie Elitè senza avere i requisiti per correre questa categoria.
Vi ringrazio e vi aspetto questo weekend
Massimo

Il giorno 16 marzo 2010 Bepi Simoni ha scritto:

Trovato…

Regolamento gare 2009:

circuito di Coppa Italia 2009 si svolgerà in 5 prove (per le categorie M/W Elite in 6 prove):

o 21 marzo * Moriago della Battaglia (TV) NOTTURNA

o 22 marzo Resera - Tarzo (TV)

o 05 aprile Velo d’Astico (VI)

o 07 giugno Baselga di Pinè (TN)

o 12 settembre Monte Moria (PC).

o 04 ottobre Vallombrosa – Reggello (FI)

(*) gara riservata alle categorie M/W Elite e agli atleti con 40,00 o più punti in LB.

Regolamento 2010:

Il circuito di Coppa Italia 2010 si svolgerà in 5 prove (6 prove M/WE):

20/03/2010 Roccastrada (GR) (Notturna)

21/03/2010 Roccastrada (GR) (Middle)

11/04/2010 Alpe di Monghidoro (BO) (Long)

23/05/2010 Romagnese (PV) (Middle)

06/06/2010 Paluzza (UD) (Long)

17/10/2010 Fondo (TN) (Long)

Ergo nel 2010 non c’è alcuna deroga

domenica 24 gennaio 2010

SCIO - Pian del cansiglio


Non so se questa gara sia piaciuta agli appassionati dello sci-o, ma a me è piaciuta assai! Un fondo piatto con belle piste. Un reticolo interessante, mai banale, ma neppure impossibile da domare. La possibilità di tagliare liberamente senza infossarsi nella neve, anzi pattinando quasi come sulla pista.
Una gara pulita, anche se a causa della velocità sostenuta che richiedeva, ho dovuto rallentare in alcuni punti per leggere bene la carta ed evitare errori che poi risulta impossibile recuperare.
Peccato solo che alla lanterna 4, facendo per punzonare non abbia trovato più il bricchetto. Non mi è restato che girarmi e tornare sui miei passi a cercarlo. Qualche minuto andato e con esso anche la gara.
Ma alla fine mi sono divertito comunque e questo è l'importante.

martedì 24 novembre 2009

CorriTrentino addio!


Per un sito che apre ce n'è sempre uno che chiude! Ma questa volta a chiudere è uno dei siti di maggior interesse per i corridori trentini e non solo per questi!

Ci trovavi tutte le gare ( CSI - FIDAL - Orienteering - Corsa in montagna ... ) che si svolgevano in provincia con tanto di informazioni pre-gara, classifiche e quant'altro. E poi era sempre aggiornatissimo.

AZIMUT magazine

Nuovo blog per la FISO.
Sembra interessante.
E per i prox 5 giorni si può scegliere la veste grafica della testata.
A me piace la n. 8. Guardate e giudicate anche voi on http://azimutmagazine.blogspot.com/!

giovedì 19 novembre 2009

Non ci posso credere !!!!!

Un altro orientista si cimenta a scivere su internet ed entra nel mondo dei blogger con un articolo memorabile, che fa commuovere ed emoziona come solo le parole di SteGal sanno fare. Si tratta di Dario Pedrotti, che quest'anno le vuole proprio provare tutte! Dopo esser entrato di diritto nell'Elite nazionale, ha assaporato la bellezza delle categorie master ed ora prova a diventare un ori - blogger.
E se il buon giorno si vede dal mattino, il sito si preannuncia interessante.
Non resta che tenerlo sott'occhio quindi!

http://dopolavori.blogspot.com/

lunedì 26 ottobre 2009

Vezzano - finale della Coppa del Trentino



Bhe passare dalla gara di sabato nel abitato di Villa Agnedo (una sprint davvero tirata) a quella nel bosco Naron di Vezzano non è cosa semplice.
Forse si tratta della cartina più intricata che mi sia mai passata per le mani. Un impressionante susseguirsi di microforme in un verde intricatissimo.
La gara che ne risulta è qualche cosa di umiliante e frustrante, con la mia incapacità di trovare i punti mi devo arrendere alla supremazia dei più forti che a mano a mano si succedono al mio fianco, atleti elite veri, di quelli che le cartine se le mangiano a colazione assieme al caffelatte.
In particolare ringrazio Vincent, Luca D. e soprattutto Aaron per avermi portato fuori da quell'inferno nel quale in una tiepida mattina di autunno sono capitato.
Mi ripropongo, un giorno che avrò tempo di provare ad addentrarmi da solo in quei boschi sfruttando i percorsi fissi che hanno realizzato i ragazzi del Trent-o ( per scaricarsi la mappa basta andare sul loro sito - http://www.trent-o.org/attivita/Attivita.aspx?attivita=1330 ) . Se non mi vedrete sapete dove venire a cercarmi!

martedì 29 settembre 2009

MTB-O : long & relay italian champs



L'orientamento non è uno sport che si conclude con la gara in se stessa. Esso vive piuttosto di diversi momenti che messi assieme danno la sua unica ed inimitabile piacevolezza.
La gara inizia la settimana prima quando si corre a leggere i comunicati gara, a cercare qualche notiziola, qualche lembo di carta o qualche foto che faccia almeno immaginare ciò che ci attenderà la domanica. Nei giorni che precedono la gara si iniziano a vedere le liste degli iscritti prima e le griglie di partenza poi e si possono così studiare gli avversari e preparare le tattiche da adottare.
La sera precedente (o più spesso la mattina stessa della gara) si prepara il borsone con tutti gli armamentari del caso. Poi ritrovo con i compagni di squadra (di solito un cappuccio e brioches al Bar Cusso ci stanno bene) e partenza per la meta designata.
A questo punto c'è la trepidante attesa della partenza fatta di lunghe chiaccerate con gli amici-avversari. Una usanza pericolosa, che rischia spesso di farmi arrivare in ritardo alla partenza. Quello che accade poi è ciò che sta fra start e finish e si chiama gara. La performance agonistica, un tentativo tante volte goffo, altre errato di correre verso la meta designata con in mano la mappa di gara.
E poi? Bhe uno direbbe che è tutto finito. Ed invece è qui che inizia il bello.
Già al ristoro si incontrano gli avversari che giunti al traguardi diventano di nuovo amici ed si inizia a scambiare considerazioni e a segnare improbabili percorsi sulla mappa, confrontandosi punto per punto con il foglietto degli split time appena fornito alla tenda dello scarico. Il ristoro si sposta ben presto al bar dove si attendono le premiazioni ed il malinconico ritorno a casa. Il week end è finito e con esso anche la gara ...
Ed invece no! Ci sono da scaricare i risultati, confrontare gli spits, fare un giro di tutti i blog dei partecipanti alla gara, andare a vedere gli album fotografici, allenarsi con i compagni di squadra continuando le discussioni sull'orientamento.
Insomma una gara può durare ben più dell'oretta della competizione e normalmente può occupare tutta la settimana precedente e quella seguente l'evento.

Vi domanderete a questo punto il motivo di tale preambolo. Il motivo sta nel fatto che certe gare nascono e finiscono con la gara in se, senza molte notizie fornite prima, ne molte considerazioni successive. Altre invece rimangono vive e vivide nella mente dell'orientista per molto tempo Di quest'ultima sorta sono le gare dell'Erebus, o meglio dell'Er-team. Un imponente sito internet completo ed aggiornatissimo ed un blog sempre simpatico e spiritoso protraggono la gioia della gara anche nei giorni a seguire. Caso più unico che raro, all'arrivo a casa, acceso il PC e mi ritrovo già le classifiche e gli splits della gara. Poche ore dopo compaiono le carte di gara con i percorsi delle categorie principali. Il giorno dopo ci sono già le classifiche complete di punteggi sul sito della fiso e ben due album fotografici ricchi di foto.
Insomma con l'Er Team che organizza, non si va a fare una gara di orientamento, ma si partecipa ad un evento memorabile. Tanto più in questo caso, che si è messa in moto una macchina organizzativa così imponente per appena 150 persone che fanno mountain bike orientamento. E con nessuno di loro che pratica e nutre particolare interesse per questa branca della nostra amata disciplina.

Le due gare che ne sono uscite sono risultate molto piacevoli. Il leggio nuovo mi ha permasso di leggere molto meglio la carta di gara. Il terreno a tratti molto mosso, si è comunque rivelato meno insidioso (soprattutto il secondo giorno) di quello che pensavo. Con mio grande piacere, visto che non sono un gran che ad andare in mountain bike. La staffetta di sabato è stata rovinata da un errore alla seconda variazione che mi ha fatto perdere il contatto con un buon trenino che mi avrebbe potuto tirare fino al traguardo. La gara di domenica invece è andata decisamente meglio. Anche se è stata decisa sulla tratta lunga dove io ed il vincitore con la scelta bassa abbiamo rifilato una enormità agli avversari che sono andati al punto da sopra.
Alla fine posso dire di essermi divertito a questa due giorni, cosa che non sempre posso dire delle mie gare in bici. Soprattutto su terreni troppo tecnici dal punto di vista ciclistico infatti non riesco a divertirmi un gran che. Ma ad Asiago l'alternarsi di tratte tecniche con altre velocì mi ha intrigato non poco, facendomi ritrovare quel feeling con la MTB-O che mi mancava dalla gara di Fimon dello scorso anno.

mercoledì 16 settembre 2009

Campionati italiani long - Monte Moria

Non so se fare una altra inutile descrizione della mia gara, per altro pessima, o eclissare l'argomento e parlare d'altro. Certo il bosco particolarmente fitto e sporco in alcuni punti era abbastanza ostico, almeno per un trentino abituato (Predaia a parte) a correre in zone più corribili e dalla buona visibilità. Sono sceso nel Piacentino attendendomi scenari come quelli di Monte Livata, con conifere e terreno velocissimo. Invece mi sono imbattuto in muri di rovi e vegetazione molto fitta. Per di più il 15.000 della gara di sabato non mi ha aiutato granchè a decifrare la mappa. Tutt'altro ... Alla fine comunque è stata una esperienza interessante e piacevole in zone dove mi capita raramente di gareggiare.

Come ogni anno l'appuntamento dei campionati Long e Relay è l'appuntamento della stagione, la gara da non perdere e a cui dare il massimo. Questo vale almeno per la maggior parte degli orientisti. Per me invece la cosa non è proprio così.
Il fatto di non poter correre in Elite la gara Long mi relega a fare l'ennesima gara di contorno in MA. E questo se da un lato è positivo perchè posso dire di essere ancora sano e salvo (diversamente parlerei dopo una gara in ME), dall'altro non mi fa gustare per nulla i campionati italiani lunga distanza. Nei Middle e nella Sprint in confronto con i primi della classe è assicurato. Qui invece no. E non ne capisco il motivo. Certo ci metterei un bel po' più dei campionissimi a compiere il percorso indicato. Ma penso che alla fine non metterei in crisi gli organizzatori dell'evento. Roberto Sartori non ha micca imposto vincoli particolari ai concorrenti dell'O-marathon, che qualche km in più della ME ce l'ha. E non per questo è ancora li che cerca gli ultimi dispersi. Anzi sta cercando nuovi concorrenti per la gara del prossimo anno, alla quale mi ha convinto a partecipare.
Per quanto riguarda la staffetta invece il trio del Panda di cui faccio parte non può in alcun modo competere con le più forti compagini italiane e la lotta per una posizione nei 15 non è gran che esaltante. Tanto più che per l'ennasima volta non mi posso assaporare la bellezza unica del lancio ...

Alla fine il vero motivo che mi porta ad andare a questa due giorni non è quindi di origine sportiva, quanto piuttosto umana. Infatti ai campionati italiani ci si ritrova tutti, ma proprio tutti riuniti per due giorni di sport e di divertimento. Si incontrano quegli amici di avventura che si erano abbandonati con le ultime gare di giugno (non parlo degli irriducibili che trovo anche alle garette promozionali di ferragosto o dei caldi giovedì sera fiemazi) e con loro si può fare di nuovo festa, ritrovarsi uniti come una grande familia. Anche a livello societario questo appuntamento è importante e mi da la possibilità di conoscere meglio i singoli componenti della squadra e di rinsaldare con loro dei rapporti che con la sola apparizione alle gare regionali spesso si trascurano.

P.S. Sono arrivate le tute nuove del panda. Che bello!


mercoledì 1 luglio 2009

Dopo Roverè della Luna ecco la nuova carta di Lagolo!


Dopo la festa orientistico-ludica di Roverè della Luna con gli orientisti che si mescolano agli autoctoni per brindare e divertirsi, si è scoperto che ci si può allenare con spensieratezza.
Così il Davide propone un allenamento sprint sulla nuova mappa che ha appena realizzato in un posto veramente piacevole, Lagolo - vicino alla più famosa e temuta carta di Cavedine. Non posso che fare i complimenti al Davide, che dopo essere diventato istruttore ed essersi messo ad insegnare a decine di ragazzini l'orientamento, è passato anche a fare il cartografo ed il tracciatore, con risultati che mi sembrano egregi.
L'allenamento ha ben presto lasciato il posto alla festa! Abbiamo approfittato della presenza del lago per un riposo sul pontile, con i più coraggiosi che si sono immersi nelle gelide acque lacustri. E poi tutti a festeggiare con una pizza!

martedì 21 aprile 2009

Come perdersi sulla Vigolana!

Le due gare di corsa di sabato nell'abitato e nei prati circostanti Roncegno Terme vanno via veloci e senza particolari problemi. I problemi invece iniziano la mattina seguente sulla terribile carta della Vigolana. Io sono tranquillo, qui ci avevo corso lo scorso anno una prova di coppa italia e poi 2 allenamenti del comitato sulla carta a fianco. Insomma conosco il posto come le mie tasche ed anche se la fatica delle garette di sabato si fa sentire non posso certo avere problemi qui!
Questi almeno erano i miei pensieri per il primo minuto di gara, quando mi butto under the red line a capofitto verso la prima lanterna. A mano a mano che passano i minuti però le prime impressioni cambiano. Così che 20 minuti dopo, quando trovo la lanterna n. 1 non sono più così convinto di conoscere la carta così bene, anzi balena in me l'idea che io e l'orientamento siamo due cose separate. Vagando verso la meta (lo so che i punti di controllo sono solo dei passaggi, ma quando uno è perso diventano la Meta con la M maiuscola, il punto d'arrivo più importante della gara, più ancora della lanterna con il doppio cerchietto) mi imbatto per caso in una lanterna, provo a chiedere a qualcuno dove fossi e in un impeto di bontà mi viene indicato che quella era una delle mie lanterne, la numero tre della sequenza. Rivitalizzato dall'informazione mi piombo a capofitto nella gara. Come dice Luca Dallavalle quando si sbaglia l'adrenalima ti sale a mille e ti porta a recuperare i secondi nel suo caso o i minuti per me. Mi pare una buona tattica (se lo dice uno che mangia pane ed orientamento già a partire dalla colazione volete che non sia vero!) e l'adotto immediatamente. Via dunque nella palude e poi nel bosco e poi ...
Ma non dovevo recuperare i minuti persi? Forse più avanti, ma per in tanto sono perso un'altra volta in un posto non meglio imprecisato della carta e l'unica cosa che mi viene è di raggiungere l'ennesima lanterna che trovo in cima ad una collinetta, che chiaramente non centra nulla con le mie, ma se c'è una lanterna c'è una speranza come diceva il saggio. E la mia speranza si chiama Jacopo del Trent-o che per la seconda volta mi permette di ricollocarmi (mi segna sulla carta dove mi trovo e nel dubbio mi dice anche dove andare! Che umiliazione!) Da li poi diventa semplice arrivare alla lanterna, anche perchè mi imbatto in uno della mia categoria (Coianiz del NE Arcento che partiva ben 8 minuti dopo di me) che va a punzonare la mitica lanterna 32 per la cronaca la mia prima lanterna.


Finita questa odissea alla due ci arrivo facilmente ( lanterna da esordienti - albero isolato nel prato all'incrocio delle due strade) per poi sbagliare ad andare alla 3, proprio quella che avevo già visto 15 minuti prima. Per fortuna che Schuster mi avverte del lungo e mi corregge accompagnandomi poi alla 4. Nel frattempo mi imbatto in Bepis che vedendomi sfatto mi da un buon suggerimento: vai piano e leggi quella cartina! Ricordatelo questo suggerimento potrebbe servire anche a voi in qualche gara.
Da là quindi cerco di andare via più tranquillo e di leggere la mappa per quello che il mio allenamento in carta mi consente. Fare TNCS, sprint e cross sarà bello, ma non aiuta certo a tenere alta la concentrazione sulla carta soprattutto quando le tappe si fanno tecniche.
La gara va via tranquilla (ecco questo è priprio l'aggettivo giusto, tranquilla) fino alla lanterna 11. Punzono e tiro un po' perchè trovo una ragazza che corre più di me. So che non è giornata, ma l'adrenalina, quella che Luca D. sente quando fa 10 sec. di errore, a me viene fiori in questi casi! Corro via veloce ( si fa per dire) su e giù per sentieri finchè mi imbatto in uno della mia categoria che va nel senso opposto al mio. Che sta facendo? Anzi che sto facendo io? Che stavo passeggiando verso lidi ameni ma che poco avevano a che fare con il percorso. Torno in dietro allora e raggiungo la lanterna 12 quando Baggio e Jonas sono appena passati e nel mentre che Rigoni punzona. Ne aprofitto per farmi portare alla lanterna successiva prima di perderlo nella boscaglia verso la 14.
A questo punto di nuovo tattica Bepis: rallentare e guardare la carta. Con la direzione oggi non ci azzecco, ma fermo ad interpretare la carta ogni tanto trovo qualche cosa. Continuo così fino al punto TV dove il fotografo mi incita vedendomi sfatto e poi alla 23 dove mi supera al gran trotto il mitico Luca D. più volte ispiratore in questa gara e che partiva ben 38 minuti prima di me. Si tratta da qui solo di andare al traguardo per sorseggiare il sospirato sorso di tea caldo. Sfatto e distrutto!

domenica 1 febbraio 2009

Venice & Ziano

Il week end appena passato è di quelli ghiotti. Qualcuno pensa addirittura di improvvisarsi in un trittico di gare interessantissimo con una ciaspol-o (poi annullata), seguita dalla notturna di Venezia sabato sera e dalla gara di sci-o a Ziano la mattina della domenica. Io propendo per partecipare alle ultime due ed il divertimento è assicurato.

Coinvolgente ed affascinante è la notturna di Venezia, una gara a cui agnognavo da un po' di tempo, ma che per diversi motivi non sono mai riuscito a fare. Gli scorci che passano davanti agli occhi sono unici. Ed il fascino di questo luogo è reso ancora più magico dalle luci soffuse e fioche che lasciano trasparire un gioco di chiaro scuro particolarissimo.
Giusto il tempo per rivedere gli amici orientisti del veneto dopo la “pausa” invernale ed è già l'ora della partenza. La gara, valida come gara regionale veneta, presenta al via un discreto numero di atleti di livello e ciò rende la sfida ancora più interessante. Non ci si può quindi concedere alcun errore o esitazione. Ed è obbligo dosare le energie perchè i 7,7 km di gara sono lunghi da gestire, soprattutto ad inizio stagione, quando le gambe sono ancora dure dagli ultimi allenamenti e non hanno la fluidità e la condizione di qualche mese fa, soprattutto dopo lo stop forzato di un paio di mesi dovuto ad una infiammazione tendinea.
Comunque le sensazioni prendendo in mano la carta sono buone. Anche se risolvere il rebus di Venezia non è mai facile, trovo le lanterne velocemente e con sicurezza aiutato in alcuni casi dalla potente lampada della Silva che illumina a giorno le comunque chiare calli veneziane, accecando in qualche caso diversi passanti e turisti che si divertivano a vedere quella strana gente correre e che con il loro incitamento mi spronavano a dare il massimo.
Verso la lanterna n. 8 accuso uno sbandamento e vado lungo. La carta a 5000 mi confonde un po' le idee, visto che lo standard per le mappe della citta dei dogi è una 7500. Ma questo errore è anche sintomatico di una stanchezza mentale e di una difficoltà a tenere la concentrazione che lo stop invernale ha contribuito a generare. Allora capisco che è il caso di fare scelte semplici e lineari, anche a costo di allungare i km. Intanto le gambe sembrano reggere l'urto del continuo succedersi di ponti.
Non commetto grossi errori, ma il percorso è macchiato da diverse imprecisioni. Emblematico è il caso della 19. Mi accingo ad attaccarla, quando non trovo più il ponte che mi doveva portare alla lanterna e all'ultimo sono costretto ad un lungo giro per andare a punzonare.
Alla fine sono soddisfatto della mia performance. Ho notato che non ero l'unico ad avere un po' di lentezza nelle gambe ed difficoltà nella concentrazione sulla lettura della carta. Solo Le Rose, vincitore di giornata, e Jabr sembrano aver mantenuto la forma autunnale. Visioli e Dario, rispettivamente secondo e terzo in MA, pur con delle prestazioni maiuscole, non hanno saputo avvicinare la prestazione di novembre e ciò mi consola. E l'ottavo posto finale mi rende soddisfatto. Positiva anche la performance dei due nuovi acquisti del Panda, Giuliana e Francesco che hanno ben figurato in mezzo a queste calli.


Giusto il tempo del riposo di una notte e si torna all'orienteering. Questa volta però si tratta di gareggiare con gli sci ai piedi. Non conoscendo il mio stato di forma mi ero precauzionalmente iscritto in MB e penso che la scelta non sia stata affatto sbagliata. Un po' di stanchezza dalla gara del giorno prima si sente ancore nelle gambe.
L'errore di giornata ci scappa subito, ancora prima di infilare la carta nel leggio. Sbaglio orario di partenza e mi presento al via con qualche minuto di ritardo. Con uno strato di un paio di cm di neve fresca sulle piste capisco che recuperare sarà tutt'altro che semplice. Anche perchè Matteo Tait che pure commette qualche errore ha un altro passo ed Alexander vincitore di giornata ero riuscito a batterlo al Velon anche grazie ad un suo grave errore. Ed infatti alla fine mi stanno tutti e due davanti.
Sebbene la gara risulti abbastanza scorrevole, con prevalenza di piste larghe, la parte centrale nel bosco è micidiale. I sentieri stretti e ghiacciati che si inerpicano verso la cima non mi permettono di avanzare verso l'alto, ne di frenare scendendo. Nei prati invece la neve è decisamente migliore ed anche il fuori pista risulta abbastanza agevole. Alla fine mi consolo per la performance con una bottiglia di buon teroldego offertomi sul podio dall'organizzazione e che ho assaporato a casa di Andrea davanti ad un buon pranzo che nel frattempo ci ciamo fatti preparare dalla Nadia.

domenica 18 gennaio 2009

Sulle orme dello Ski-o Tour

Con il mio racconto ero rimasto a quel pomeriggio sulle piste della Val Maron con in mano un solo sci. Costretto dalla necessità, mi sono preso quindi dei nuovi e fiammanti Atomic da provare alla prima occasione. Occasione che si è presentata prontamente sulle piste di Mille Grobbe, dove sono salito la domenica successiva per un giretto in compagnia di Davide. Ovviamente gli sci non andavano neppure a lanciarli in discesa. Pensate quindi come potevano andare nelle altre condizioni, dove generalmente è richiesto un maggior sforzo fisico rispetto alla discesa. Ovviamente non è colpa loro. Uno sci necessita di un certo rodaggio, fatto di passate di paraffina e sciate per rendere al meglio (qualche esperto mi suggerisce anche di fare la soletta) . Da ciò capite che lo sci non era in condizioni top neppure al Velon, per la seconda gara di Coppa Italia.
Sulle orme dello ski-o tour che si era svolto su quel dedalo intricato di piste e sentieri solamente qualche giorno prima, pensare di ripetere l'esperienza in Elite era per me un pensiero folle tanto la pista era tecnica ed impegnativa, ricca di fuori pista ed di percorsi intricati . Ed allora ho dirottato su una più tranquilla MB.
Il percorso, sebbene di lunghezza non eccessiva, è stato sempre interessante e mai banale. Al di là di Matteo Tait che da subito si è involato solitario al traguardo, io con tutti gli altri abbiamo ben presto formato un gruppetto, che con un continuo tira e molla è arrivato fino al traguardo unito.

martedì 6 gennaio 2009

SCI-O in VALMARON

Ultimo distanziato anni luce dagli avversari!
E pensare che avevo fatto pure un ritiro di tre giorni sugli sci da fondo per prendere un po' di confidenza con il mezzo! Ma poi un incrocio preso un po' troppo veloce in discesa e ...
finisco lungo nella neve fresca. Poco male, almeno all'apparenza. Solo un rumore sordo, un crash! Chissà cos'era!
Mi rialzo e guardo lo sci spaccato a metà! Ahimè la gara è finita!
Mi trascino come posso a fare le ultime lanterne prima del traguardo e chiudo ultimo. Con alle spalle solo Andrea che con una PM ed un bastoncino rotto completa la Waterloo del Panda.
In verità i guai cominciano prima di quel crash e precisamente da un inatteso quanto funesto cambio carta che non avevo previsto. Arrivo a tutta verso il traguardo, quando mi viene consegnata una nuova carta. Io, un po' sbalordito, non riesco neppure ad infilare la mappa nell'improvvisato leggio fatto con una busta trasparente legata al collo. Dopo un bel po' riesco a sistemarmi e mi dirigo verso la prima lanterna del secondo giro. Qui mi ritrovo con il "leggio" in mano ed in un momento di puro black out tiro dritto verso la lanterna 5 e poi verso la 4. E poi ancora ...
Ma cosa sto facendo? Dalla 4 alla 3? E la 2 chi l'ha fatta? Quindi giù a rotta di collo a ritrovare la 2, poi la 3, poi la 4. Adesso mi sembra che i numeri tornino. Ed allora via, giù per la discesa nuovamente verso la 5, quando ...
... appunto ...
... quel crash e la gara è finita! Ma con un po' di forza di volontà e qualche peripezia riesco a portare a termine la gara! Perchè vabbhè ultimo, ma PM non sia mai!
E speriamo che questa sia solo una spiacevole parentesi da dimenticare alla prima gara disponibile!

domenica 21 dicembre 2008

Inizio di stagione scoppiettante!

Ho preso dal nuovo calendario FISO le gare alle quali cercherò di partecipare nella prima parte della stagione. Mi pare un calendario abbastanza fitto, ma sarà utile per mettersi in forma per il proseguio della stagione.
06 gennaio 2009 – SCI-O - COPPA ITALIA - VALMARON (VI)
10 gennaio 2009 – CO – PROM - INVERNO BERICO - CREAZZO (VI)
18 gennaio 2009 – SCI-O - COPPA ITALIA - VELON (TN)
24 gennaio 2009 – CO – NOTTURNA - VENEZIA IN NOTTURNA
01 febbraio 2009 – SCI-O - COPPA ITALIA - ZIANO DI FIEMME (TN)
07 febbraio 2009 - SCI-O – CAMPIONATI ITALIANI SPRINT - CANSIGLIO (TV)
08 febbraio 2009 – SCI-O - CAMPIONATI ITALIANI MIDDLE - CANSIGLIO (TV)
14 febbraio 2009 - SCI-O - CAMPIONATI ITALIANI STAFFETTA - S. GENESIO (BZ)
15 febbraio 2009 – SCI-O - CAMPIONATI ITALIANI LONG - S. GENESIO (BZ)
28 febbraio 2009 – CO - CAMPIONATO ITALIANO SPRINT - IPPODROMO DELLE CASCINE (FI)
01 marzo 2009 – CO - TROFEO CITTA' DI FIRENZE
08 marzo 2009 - CO - CAMPIONATO VENETO LONG - VILLAGA - POZZOLO (VI)
14 marzo 2009 – MTBO- CAMPIONATO TRENTINO - BORGO (TN)
15 marzo 2009 – MTBO - 1^ COPPA ITALIA - BORGO (TN)
21 marzo 2009 - CO - 1^ COPPA ITALIA NOTTURNA - MORIAGO DELLA BATTAGLIA (TV)
22 marzo 2009 - CO - 2^ COPPA ITALIA LONG - RESERA - TARZO (TV)

lunedì 15 dicembre 2008

Un anno se n'è andato ed è tempo per un bilancio

Con la Bevilonga ed il pranzo sociale di fine novembre va in archivio la stagione 2008. Dalla prima gara stagionale di Mezzocorona ad arrivare a Venezia è stata una stagione lunga ed intensa. Fortunatamente non segnata da alcun infortunio, se non quello che mi è occorso la settimana dopo il MOC e che mi ha visto claudicante alla mezzamaratona di Palmanova e alla Bevilonga e che mi trascino ancora oggi (anche se la stagione è finita e c'è tempo per recuperare).
Alla fine sono riuscito a partecipare a ben 59 gare di orienteering (oltre ad un cross, ad una gara di corsa in montagna e ad una mezzamaratona) suddivise nelle 4 specialità: 2 Trail-o / 4 Sci-o / 6 MTB-O / 47 C-O.
Un ricordo particolare meritano le trasferte all'estero, iniziate con la Lipica Open in Marzo, proseguite con la OO-Cup (5 days of Slovenia) in agosto e terminate con la mitica Blod Slitet in terra Norvegese in ottobre.
Ho trascurato un po' le prove CSI. Solo 5 delle 8 prove del Criterium CSI oltre ad un campionato italiano dove sono riuscito a portare a casa il titolo di vicecampione italiano CSI alle spalle di dell'inarrivabile Daniele Meneghel.
Uniche vittorie nella Coppa Italia di SCI-O in Val Maron (MA) e nella Coppa Italia di MTB-O al Lago di Fimon (MA). Le ben 29 gare del calendario FISO di CO a cui ho partecipato sono invece molto più dure ed ostiche. Sono comunque contento per essere riuscito a compiere il salto di categoria. Dopo le prime 3 gare della stagione in MB sono passato definitivamente in MA affrontando senza grossi problemi anche le long che nella seconda parte della stagione sono state la regola. Fra settembre ed ottobre sono state ben 7 su 7 le gare long in calendario.
La gara più lunga della stagione è stata la JTT nella quale (anche a causa di un malessere fisico) ho impiegato ben 2h 55' 32'' a compiere i 10 km del percorso. La più corta il Park World Tour di Lonigo dove per problemi di iscrizione sono finito in una Open di 600 m conclusa nel tempo di 3' 25''.
In Coppa del Trentino ero presente a tutte le gare in programma. Ovviamente 2 erano gestite dalla mia società ed io vi ho preso parte in veste di organizzatore. Partecipando alle altre invece sono rimasto in lotta fino all'ultimo per il terzo posto finale dietro all'Emilio e al Dalen, superato solo all'ultima gara dall'Aaron e dallo Stefano Cristellon.
I risultati in LB non sono stati un gran che, anche se ho migliorato le performance in maniera decisa rispetto all'anno precedente in tutte le specialità.
23° nella LB SCI-O con 12,54 pti
37° nella LB MTB-O con 46,11 pti
189° nella LB CO con 41,63 pti (+ 11,5 pti)
e giusto per dimostrare i limiti della LB le 5 performance che mi hanno attribuito il punteggio sono state le 3 sprint di Croviana, Pergine e Asiago oltre ai campionati italiani CSI e al MOC di Venezia. Come a dire che le dure e tecniche gare long nei boschi del trentino sarebbe meglio sostituirle con la 2 gg di Jesolo.
Oltre alle gare è stato piacevole partecipare alle feste organizzate dal team skodeg-o, ai diversi ritiri del comitato trentino e del nord-est, agli allemanenti di inizio stagione di Trent-o e US Primiero, a quelli estivi del Panda e a quelli autunnali del Comitato Trentino.
Insomma la stagione è ufficialmente finita 15 giorni fa e già non vedo l'ora di ricominciare!

mercoledì 29 ottobre 2008

MTB-O - Lago di Fimon


Riprendere in mano una bici dopo la deludente gara di Pian dei Gacc e dopo che per me la stagione di MTB-O era già finita è stata veramente dura. Fortunatamente il terreno da bikers duri ed estremi con discese su sterrati cattivi e salite impervie lascia il posto a strade più gestibili e spesso asfaltate. Chiaramente, non sapendo ancora come domare una mountain bike, io sfrutto tutte le strade corribili a costo di allungare le tratte, ma tenendo sempre il più alta possibile la velocità.
Già alla seconda lanterna faccio un lungo giro lungo la strada asfaltata che mi permette di andare via bene anche in salita e di fare un buon intertempo. Un problema di lettura mi rallenta verso la 4: un sentiero evidente in carta è pressoche inesistente nella realtà.
Alla 11 invece vado lungo e devo ritornare sui miei passi perdendo un minutino. Decisamente impervia e sconnesse risulta la discesa che dalla 13 porta verso valle. Per cui armato di pazienza scendo dalla sella ed inizio a correre. Poi vado a timbrare la 14 di cui non vedo l'utilità visto che si tratta di andare e tornare lungo una stessa strada per circa un chilometro in barba alla richiesta di evitare gli angoli acuti.
Una considerazione particolare merita il posizionamento dei punti 5 ed il 10. E' vero che c'è stato un problema di concomitanza di altri eventi che ha creato scompiglio e problemi al tracciatore, ma visto che sono state ristampate le carte per chiudere le strade interdette, tanto valeva spostare anche qualche punto. Altrimenti si incita al taglio libero e a baipassare il regolamento. Già i ciclisti ci mettono spesso del proprio. Aiutarli in maniera così lampante non mi sembra neccessivo. E dalle considerazioni dell'arrivo, così come dalla lettura degli split time si evinche che più di qualcuno ha pensato di recuperare minuti preziosi proprio in quelle tratte. Peccato davvero per l'equità di una gara che altrimenti era stata ben organizzata e piacevole. Certo a qualcuno è sembrata un po' lunga, ma un bel giro in bici nel caldo autunno berico fa sempre piacere. Mi ha sorpreso, dopo essere arrivato al traguardo con un tempo di 2h 10', di non vedere i miei avversari già riposati e cambiati. Ed io che pensavo di aver fatto un tempo altissimo. Invece il secondo della mia categoria arriverà un bel po' dopo ed io posso rallegrarmi di aver centrato un successo importante in una gara di Coppa Italia (meglio sarebbe stato in CO, ma lì la vita è più dura). Peccato solo che il mio contributo, alla fine non sia risultato sufficiente per conquistare quel primo posto nella classifica generale di società tanto sperato e neppure così lontano. Le vicissitudini avverse che hanno portato a troppi ritiri nelle nostre filata ci hanno tenuto lontano di appena 9 punti dalla vittoria. Peccato! Ma comunque onore ai neo-Campioni d'Italia: il T.O.L.!