Ci trovavi tutte le gare ( CSI - FIDAL - Orienteering - Corsa in montagna ... ) che si svolgevano in provincia con tanto di informazioni pre-gara, classifiche e quant'altro. E poi era sempre aggiornatissimo.
martedì 24 novembre 2009
CorriTrentino addio!
Ci trovavi tutte le gare ( CSI - FIDAL - Orienteering - Corsa in montagna ... ) che si svolgevano in provincia con tanto di informazioni pre-gara, classifiche e quant'altro. E poi era sempre aggiornatissimo.
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AZIMUT magazine
Sembra interessante.
E per i prox 5 giorni si può scegliere la veste grafica della testata.
A me piace la n. 8. Guardate e giudicate anche voi on http://azimutmagazine.blogspot.com/!
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giovedì 19 novembre 2009
Non ci posso credere !!!!!
E se il buon giorno si vede dal mattino, il sito si preannuncia interessante.
Non resta che tenerlo sott'occhio quindi!
http://dopolavori.blogspot.com/
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mercoledì 11 novembre 2009
waiting Trieste - TNCS
leggendo il comunicato gara mi viene da sorridere:
Il simbolo “oggetto particolare” indica dei grandi vasi ornamentali, caratteristici del Parco. Poiché i lavori di sistemazione del Parco sono tuttora in corso tali vasi possono essere spostati rispetto a quanto indicato in carta.
Ma allora dove si va a cercare un eventuale lanterna posta sul questi vasi?
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lunedì 26 ottobre 2009
Vezzano - finale della Coppa del Trentino
Forse si tratta della cartina più intricata che mi sia mai passata per le mani. Un impressionante susseguirsi di microforme in un verde intricatissimo.
La gara che ne risulta è qualche cosa di umiliante e frustrante, con la mia incapacità di trovare i punti mi devo arrendere alla supremazia dei più forti che a mano a mano si succedono al mio fianco, atleti elite veri, di quelli che le cartine se le mangiano a colazione assieme al caffelatte.
In particolare ringrazio Vincent, Luca D. e soprattutto Aaron per avermi portato fuori da quell'inferno nel quale in una tiepida mattina di autunno sono capitato.
Mi ripropongo, un giorno che avrò tempo di provare ad addentrarmi da solo in quei boschi sfruttando i percorsi fissi che hanno realizzato i ragazzi del Trent-o ( per scaricarsi la mappa basta andare sul loro sito - http://www.trent-o.org/attivita/Attivita.aspx?attivita=1330 ) . Se non mi vedrete sapete dove venire a cercarmi!
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martedì 29 settembre 2009
MTB-O : long & relay italian champs
La sera precedente (o più spesso la mattina stessa della gara) si prepara il borsone con tutti gli armamentari del caso. Poi ritrovo con i compagni di squadra (di solito un cappuccio e brioches al Bar Cusso ci stanno bene) e partenza per la meta designata.
A questo punto c'è la trepidante attesa della partenza fatta di lunghe chiaccerate con gli amici-avversari. Una usanza pericolosa, che rischia spesso di farmi arrivare in ritardo alla partenza. Quello che accade poi è ciò che sta fra start e finish e si chiama gara. La performance agonistica, un tentativo tante volte goffo, altre errato di correre verso la meta designata con in mano la mappa di gara.
E poi? Bhe uno direbbe che è tutto finito. Ed invece è qui che inizia il bello.
Già al ristoro si incontrano gli avversari che giunti al traguardi diventano di nuovo amici ed si inizia a scambiare considerazioni e a segnare improbabili percorsi sulla mappa, confrontandosi punto per punto con il foglietto degli split time appena fornito alla tenda dello scarico. Il ristoro si sposta ben presto al bar dove si attendono le premiazioni ed il malinconico ritorno a casa. Il week end è finito e con esso anche la gara ...
Ed invece no! Ci sono da scaricare i risultati, confrontare gli spits, fare un giro di tutti i blog dei partecipanti alla gara, andare a vedere gli album fotografici, allenarsi con i compagni di squadra continuando le discussioni sull'orientamento.
Insomma una gara può durare ben più dell'oretta della competizione e normalmente può occupare tutta la settimana precedente e quella seguente l'evento.
Vi domanderete a questo punto il motivo di tale preambolo. Il motivo sta nel fatto che certe gare nascono e finiscono con la gara in se, senza molte notizie fornite prima, ne molte considerazioni successive. Altre invece rimangono vive e vivide nella mente dell'orientista per molto tempo Di quest'ultima sorta sono le gare dell'Erebus, o meglio dell'Er-team. Un imponente sito internet completo ed aggiornatissimo ed un blog sempre simpatico e spiritoso protraggono la gioia della gara anche nei giorni a seguire. Caso più unico che raro, all'arrivo a casa, acceso il PC e mi ritrovo già le classifiche e gli splits della gara. Poche ore dopo compaiono le carte di gara con i percorsi delle categorie principali. Il giorno dopo ci sono già le classifiche complete di punteggi sul sito della fiso e ben due album fotografici ricchi di foto.
Insomma con l'Er Team che organizza, non si va a fare una gara di orientamento, ma si partecipa ad un evento memorabile. Tanto più in questo caso, che si è messa in moto una macchina organizzativa così imponente per appena 150 persone che fanno mountain bike orientamento. E con nessuno di loro che pratica e nutre particolare interesse per questa branca della nostra amata disciplina.
Le due gare che ne sono uscite sono risultate molto piacevoli. Il leggio nuovo mi ha permasso di leggere molto meglio la carta di gara. Il terreno a tratti molto mosso, si è comunque rivelato meno insidioso (soprattutto il secondo giorno) di quello che pensavo. Con mio grande piacere, visto che non sono un gran che ad andare in mountain bike. La staffetta di sabato è stata rovinata da un errore alla seconda variazione che mi ha fatto perdere il contatto con un buon trenino che mi avrebbe potuto tirare fino al traguardo. La gara di domenica invece è andata decisamente meglio. Anche se è stata decisa sulla tratta lunga dove io ed il vincitore con la scelta bassa abbiamo rifilato una enormità agli avversari che sono andati al punto da sopra.
Alla fine posso dire di essermi divertito a questa due giorni, cosa che non sempre posso dire delle mie gare in bici. Soprattutto su terreni troppo tecnici dal punto di vista ciclistico infatti non riesco a divertirmi un gran che. Ma ad Asiago l'alternarsi di tratte tecniche con altre velocì mi ha intrigato non poco, facendomi ritrovare quel feeling con la MTB-O che mi mancava dalla gara di Fimon dello scorso anno.
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martedì 22 settembre 2009
20° prova di Coppa del Trentino in Val Piana - Primiero
Il percorso che ha studiato Tuzzi è stato decisamente fisico (raramente in una gara di orenteering sono riuscito ad andare così spesso in affanno. E trovare la lanterna in questi casi è decisamente complicato), ma è stato anche quantomai tecnico, con grappoli di lanterne difficili a cui si succedevano trattone con scelte mai banali. Penso che sia ancora aperta la discussione sulla tratta che porta alla lanterna 17, con Miska e Rigoni che dopo aver fatto registrare ottimi tempi su tale tratta ammettono che la scelta bassa dei fratelli Dallavalle fosse migliore ( un minuto alla loro velocità - un po' di più alla mia ...) .
Il divertimento con un percorso del genere è assicurato,dalla partenza fino al traguardo, dove collasso a terra e mi faccio cullare da un tenero venticello dolcemente sdraiato sul morbido prato che ospita il finish. Mi riprendo così da quella che forse per durezza è stata la più intensa e d impegnativa gara che ricordi. Il risultato cronometrico, anche se mi relega agli ultimi posti della classifica, è buono. Oggi solo i migliori atleti in circolazione hanno scelto di cimentarsi in MA ed era quindi improponibile pensare di stare loro davanti. Ma i distacchi sono contenuti ( superbig a parte - vedi Miska e Rigoni ad esempio) anche grazie all'aiuto di qualche trenino interessante lungo il percorso.
Avere l'assistenza dell'Auser sul primo trattone mi aiuta a tenere un ritmo alto lungo tutta la tratta. Peccato solo per una imprecisione in zona punto che ci ha fatto un paio di minuti. Con un impressionante Jonny affronto una zona più tecnica e rimango impressionato dalla sua velocità abbinata alla precisione nel trovare le lanterne. Devastante è stato invece cercare di tenere il duo Stefano - Cannella che mi ha raggiunto verso la fine della trattona lunga ( eravamo andati tutti e tre sulla scelta alta, come Miska per intendersi). Finita la parte più tecnica hanno ingranato una marcia costante ed elevata che mi ha costretto ben presto a lasciarli. Mentre loro si involavano verso il traguardo, io riagguantavo Auser e con lui mi avviavo a cercare le ultime lanterne.
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mercoledì 16 settembre 2009
Campionati italiani long - Monte Moria
Come ogni anno l'appuntamento dei campionati Long e Relay è l'appuntamento della stagione, la gara da non perdere e a cui dare il massimo. Questo vale almeno per la maggior parte degli orientisti. Per me invece la cosa non è proprio così.
Il fatto di non poter correre in Elite la gara Long mi relega a fare l'ennesima gara di contorno in MA. E questo se da un lato è positivo perchè posso dire di essere ancora sano e salvo (diversamente parlerei dopo una gara in ME), dall'altro non mi fa gustare per nulla i campionati italiani lunga distanza. Nei Middle e nella Sprint in confronto con i primi della classe è assicurato. Qui invece no. E non ne capisco il motivo. Certo ci metterei un bel po' più dei campionissimi a compiere il percorso indicato. Ma penso che alla fine non metterei in crisi gli organizzatori dell'evento. Roberto Sartori non ha micca imposto vincoli particolari ai concorrenti dell'O-marathon, che qualche km in più della ME ce l'ha. E non per questo è ancora li che cerca gli ultimi dispersi. Anzi sta cercando nuovi concorrenti per la gara del prossimo anno, alla quale mi ha convinto a partecipare.
Per quanto riguarda la staffetta invece il trio del Panda di cui faccio parte non può in alcun modo competere con le più forti compagini italiane e la lotta per una posizione nei 15 non è gran che esaltante. Tanto più che per l'ennasima volta non mi posso assaporare la bellezza unica del lancio ...
Alla fine il vero motivo che mi porta ad andare a questa due giorni non è quindi di origine sportiva, quanto piuttosto umana. Infatti ai campionati italiani ci si ritrova tutti, ma proprio tutti riuniti per due giorni di sport e di divertimento. Si incontrano quegli amici di avventura che si erano abbandonati con le ultime gare di giugno (non parlo degli irriducibili che trovo anche alle garette promozionali di ferragosto o dei caldi giovedì sera fiemazi) e con loro si può fare di nuovo festa, ritrovarsi uniti come una grande familia. Anche a livello societario questo appuntamento è importante e mi da la possibilità di conoscere meglio i singoli componenti della squadra e di rinsaldare con loro dei rapporti che con la sola apparizione alle gare regionali spesso si trascurano.
P.S. Sono arrivate le tute nuove del panda. Che bello!
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domenica 19 luglio 2009
Dolomites Skyrace
Adesso, dopo tre ore tre minuto e trenta secondi di massacrante gara, posso dire: C'ero anch'io!Per capirsi io ero uno di quei piccoli puntini che a fatica sale il canalone.
La giornata non era certo delle migliori. In quota il giorno prima era anche nevicato, costringendo gli organizzatori a modificare leggermente il percorso. Le gambe neppure erano quelle dei bei tempi, ossia quelle che in Panarotta mi hanno permesso di salire con il Cip e di lasciarlo là in volata. Però alla fine il percorso lo ho compiuto nella sua interezza e mi sono divertito molto!
E poi, lasciatemelo dire, che posti! Fantastica la salita dal passo del Pordoi al Piz Boe! Fantastico lo scenario che da lì si ammirava! Peccato solo per il poco tempo che viene concesso ad uno skyranner per ammirare quei paradisi terrestri!
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mercoledì 1 luglio 2009
Dopo Roverè della Luna ecco la nuova carta di Lagolo!
L'allenamento ha ben presto lasciato il posto alla festa! Abbiamo approfittato della presenza del lago per un riposo sul pontile, con i più coraggiosi che si sono immersi nelle gelide acque lacustri. E poi tutti a festeggiare con una pizza!
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