lunedì 9 maggio 2011
martedì 19 aprile 2011
Esperienze d'alto livello
Mentre sistemo il mio percorso della gara appena conclusa, quella di passo San Boldo per intenderci, mi viene alla mente (sarà che diventando Master i ricordi hanno il sopravvento sui fatti della quotidianità! Ma tant'è questo mi è venuto alla mente) un'altra cartina. Si tratta di uno di quegli allenamenti invernali che servono per prendere confidenza con la carta e per non andare in depressione in quella lunga pausa dalle gare che viene dopo l'abbuffata di orientamento autunnale.
Si tratta di un allenamento tracciato da Nicola Pradel e a cui sono presenti gli atleti del Fonsaso, del Primiero e del Pavione. Io, come spesso accade, faccio l'inbucato! Ma quei pochi che se ne accorgono, sembrano apprezzare la cosa.
Il mio stato di forma non è dei migliori e quindi opto per una gara corta. Non quindi il percorso long che fanno gli atleti Elite da Negrello a Turra, da Nicole al Daniele Meneghel. Ma un percorso che fa la sua porca figura ( alla fine c'è scritto anche su questo “long” e tanto basta per sembrare eroici anche facendo quei miseri 6 kms). L'allenamento è tecnico quanto basta per riprendere confidenza con la carta, ma non troppo da causare già i primi scoraggiamenti ad inizio stagione.
Io mi ballonzolo per una buona parte di gara, fino a quando uno di quelli forti, un futuro campione mi raggiunge da dietro. Che fare? Lasciarlo passare? No! Il mio orgoglio mi impedisce di farlo a meno di non vendere cara la pelle. Certo che il tratto che mi porta alla lanterna è tutto in discesa e come si sa quei ragazzini della 16 sono delle mine giù per le rive. Il mio obiettivo è reggere quanto possibile, poi si vedrà. Missione compiuta. Punto timbrato con ancora qualche metro di vantaggio. Ed ora non mi rimane che cercare di stare a ruota per un po' cercando di contenere il distacco, per poi lasciarlo andare. Quando, ormai alla frutta, decido di rallentare e di lasciarlo noto una cosa strana. Si vede che alla fine neppure lui ha tanta voglia di forzare veramente Perhcè decide inaspettatamente di procedere con il mio passo. Ossia lui con tranquillità ed io che tiro oltre le mie umane possibilità. Ma d'altronde ci sarà pure un motivo se il sono sempre in fondo alle classifiche e lui sempre in cima in ogni specialità! Il risultato comunque è che andiamo via assieme per il retso della gara.
Sono onorato di stare al suo fianco e vedere con quale sicurezza affronta le difficoltà della lettura in carta. Poi ogni tanto, vantando di presunzione, provo a stare davanti e mettermi io alla ricerca del punto. Ma gli esiti non sono certo perfetti. Così dopo un paio di volte che arrivo lungo rispetto al punto, lui si fa una risata e commenta divertito: “Ma come leggi quella cartina? Non vedi che il punto è qui?” Come fosse la cosa più normale del mondo per lui quel rompicapo orientistico che mi aveva proposto Pradel. Nella farfalla che segue ci dividiamo per un po', ma alla fine del giro siamo di nuovo assieme per una cavalcata finale, dove lui mi distacca decidendo di saltare a pochi metri dal traguardo con una naturalezza infinita un muro di 3 m che io esitato ad affrontare, prima di vedere una breccia un po' più a destra dove discendere con una maggiore prudenza.
Per molti fare orientamento è correre da soli nei boschi, domando con i soli propri mezzo le difficoltà orientistiche che vengono proposte. Questi in gara fanno di tutto per evitare contatti con altri, anche a costo di fare scelte alternative a cui magari non credono neanche un gran che. Per me fare orientamento è anche correre fianco a fianco con gli avversari ed apprezzarne le loro gesta atletiche e mentali. Così mi piacciono di tanto in tanto queste situazioni. Questa in particolare mi ha permesso di apprezzare, se mai ce ne fosse stato bisogno, la bontà dei gesti atletici di questo orientista che ancora ragazzino, già è in grado di fare meraviglie con una mappa tra le mani.
Ora che constato che questo caro amico, che questa reale forte promessa dell'orienteering italiano rimarrà fermo per un bel po' prima di ritornare a gareggiare, la cosa mi rende molto triste. Mi piacerebbe rivederlo quanto prima riprendere in mano una cartina e venire a correre assieme a noi nei boschi. Mi piacerebbe (nel frattempo) rivederlo quanto prima sui campi di gara a ridere e scherzare con noi. Magari anche con una gamba ingessata o zoppicante, ma li con noi. Vorrebbe dire che il peggio è passato e che la strada per il suo ritorno alla corsa, anche se lunga, è iniziata. E sono convinto che con la sua energia e la sua positività nei confronti della vita e delle persone, non ci vorrà molto perchè possa tornare a correre!
Fabiano ci manchi! We are waiting for you!
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venerdì 1 ottobre 2010
11 - 13 giugno 2011
Mentre sta terminando la stagione 2010 di orienteering ...
Mentre con mio grande sconforto mi sento già chiamare a più riprese master ...
non mi resta che pensare alla prox stagione. E questo sarà l'appuntamento su cui finalissare il tutto!
L'evento dell'anno!
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mercoledì 1 settembre 2010
Prima prova col garmin
Con il Garmin, i PDf convertiti in JPG forniti dal sito del comitato trentino ( neo trionfatore al TDR) e con il programma Quick Route il percorso è presto fatto.
Un consiglio: provate anche voi il percorso. Un buon allenamento su e giù in una boscaglia insidiosa e a tratti anche molto lenta.
Considerazioni: l'estate sta finendo e si vede anche dall'accorciarsi delle giornate. Percorso accorciato a causa del sopraggiungere del buio.
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giovedì 20 maggio 2010
ULTRALONG di San Giovanni al Monte
Distanza ULTRALONG!
Partenza in massa!
Tempo del vincitore 90'!
Ci sono tutti gli ingredienti per una gara spettacolare.Partire con i forti dà una carica intensa, ma l'emozione più grande la ho avuta andando alla lanterna 14. Fino ad allora avevo fatto una gara abbastanza pulita, senza grandi errori, ma senza neppure mai forzare. Punzonando la 13 intravedo arrivare da dietro al trotto una maglia bianco rossa del Meraner. Penso sia la Christine ( che in verità era 3' più avanti e che concluderà in maniera strepitisa la gara) ed invece era l'Ingemar accompagnato dallo Stefano Cristellon. Non capisco cosa ci facessero lì nelle retrovie, ma decido di rallentare un po' per aspettarli. Il loro aiuto potrebbe essere importante per una mezza schiappa come me!
Nel proseguire alla lanterna continua ad aggregarsi gente da dietro. Fabio arriva al galoppo, trascinando Carlo Cristellon e Stefano Gottardi. E qui capisco ( e ne avrò anche conferma leggendo gli split ) che la mia gara fino a là era maiuscola:
13 lanterne punzonate, 48' di gara e sono 5 assoluto. Davanti a me solo gli inarrivabili Carlo Rigoni e Truffa, oltre a Jonas che con la Christine mi stavano dando circa 3'.
Ma andando alla 14 mi capita di mettere il piede male e di prendere una storta alla caviglia. Proprio non ci voleva! Qualche minuto perso a ripigliarmi e a decidere se ritirarmi o continuare. Scelgo di continuare, ma la testa è altrove ed il piede dolorante non mi farà più imprimere alla corsa il giusto ritmo. Per giunta mi perdo in zona punto vedendo sfilare via dalla lanterna, senza neppure capire dove fosse, il Dalen seguito non molto lontano da ZP e poi anche dall'Auser.
Una debacle che mi lascia un po' di amaro in bocca, anche se la soddisfazione per avere finito la mia prima ultralong è tanta., tanto più che la gara era magnifica sia come terreni che come tracciati. Avrò sicuramente la possibilità di rifarmi alla O-marathon (in quell'occasione però il tapping sarà d'obbligo). E adesso mi sono convinto che alla fine una gara come questa è fattibile, basta solo partire con il giusto ritmo. Poi se nel finale ce n'è si fa presto ad accellerare ...
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lunedì 10 maggio 2010
MONTE LIVATA - PM
Ed io che fino alla fine non riuscivo a rendermi conto dell'errore alla 4. Come mai, una volta punzonata la 3 sono andato per asparagi? La risposta sta nel fatto che non ho mai punzonato la 3, ma un'altra lanterna posta in una buca lì vicino. Andare via storti è stata quindi la naturale conseguenza di questa disattenzione. A tutti quelli che dicono quindi che il terreno era facile, non posso che dire che la velocità di gara elevata e le numerose lanterne poste vicine rendevano facile l'errore come è capitato a me. Tanto più che, come si fa a sbagliare una lanterna in mezzo al prato? Eppure!Alla fine dopo il PE al campionati sprint un PM ai campionati middle e la stagione rischia di essere fallimentare dal punto di vista dei risultati. Anche se come sensazioni in gara, bhe, queste sono proprio buone. Al di là di alcune sequenze negative, la sensazione su alcune tratte di padroneggiare la mappa è fantastica. Alla fine, come diceva lo stesso Klaus, il piacere di condurre anche una sola tratta in maniera perfetta, mantenendo sempre il contatto con la carta ed arrivando nel posto che si voleva trovando proprio là la lanterna dà una senzazione impagabile. Rende cioè sensazionale ed inspiegabilmente emozionante lo sport dei boschi!
Un'altra cosa che mi è piaciuta della mia gara è stato il confronto con gli avversari. Anche se in questa finale B sono satto raggiunto dal Costella, non mi sono dato per vinto. Lo ho studiato, poi ho forzato il ritmo. Ed infine sono andato via, almeno fino all'errore alla lanterna 15 che mi è costato il ricongiungimento. Poi con cattiveria sono ripartito in salita e stavo andando via nuovamente, almeno finchè scendendo alla 17 una nuova storta proprio sul piede già scavigliato a Vattaro mi ha costretto a desistere e a proseguire con tranquillità fino al traguardo.
Adesso spero di recuperare in fretta sia il piede che la forma atletica per la prova di San Giovanni al Monte, che i tracciati di Davide potrebbero rendere indimenticabile.
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martedì 4 maggio 2010
Allenamento FLOP!
Forma fisica prossima allo 0! 2 km di corsetta leggera e poi male a tutte le gambe.
Ritorno camminado a ritmo lento.
Se non recupero sono a rischio tutti i miei prox appuntamenti della stagione:Campionati italiani CO - Monte Livata
Ultralong CO - San Giovanni al Monte
Trittico della Val Rendena
Coppa del Trentino - Bosco di Civezzano
O-Marathon - Lavarone
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mercoledì 28 aprile 2010
Val Canali
Percorso puntinato rosso il mio. Percorso magenta quello di Cosimo e Laura. Quello con percorswo riportato da Garmin quello di Michael. La mappa è chiaramente rubata al sito dell'er-team che a sua volta l'ha presa da ori-misha.Commento alla gara: una delle migliori cartine che abbia mai visto. E le lanterne c'erano li giuste giuste. Anche se non sempre era facile trovarle.
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martedì 27 aprile 2010
Ritorno al blog?! Forse!
Bhe! In un periodo dove molti sono gli ori-blogger stanchi di scrivere anch'io mi sono concesso una pausa! Certo non so se questo sarà un articolo fugace o una ripresa dell'attività ludico-scrittoria, ma tant'è. Vedere sul sito della FISO un pezzo scritto da me mi ha commosso e fatto tornare la voglia di scrivere qualche cosa. E di questo non posso che ringraziare l'origiornalista SteGal!
Certo non posso recuperare mesi di inattività in una sera, ma voglio racchiudere in questo pezzo uno spaccato di stagione iniziato sul pulmino del Primiero direzione Slovenia e arrivato fino alla mitica cartina di Val Canali nella terra dell'orienteering italiano.
Partito per la terra slovena con la sola voglia di ritrovare confidenza con la cartina, mi sono invece trovato ad inanellare una serie di punti eccezzzziunale veramente! Il ritmo sempre costante, anche se mai troppo intenso, mi permetteva di trovare le lanterne con una semplicità ed una sicurezza non mia ( non sto dicendo che stavo facendo un percorso alla Re Giorgio, ma azzeccavo le lanterne in modo per me impressionante).
Più ostica ed spinosa risulta invece la trasferta toscana. Non ci sono molto con la testa e la performance non è delle migliori.
L'occasione del riscatto la ho invece sui tracciati di Fabio Hueller. Tracciati e terreni che da sempre amo. Nella sprint mi esalto e trovo la gara che volevo. Pulita e veloce. I big sono lontani, ma alla fine neppure tanto. E così conquisto i miei primi punti elite. 66 punti che mi fanno ben sperare per il prosieguo della stagione. La notturna mi da ancora una volta la possibilità di gareggiare con degli avversari molto agguerriti e sicuramente molto più forti di me. Io resisto per metà gara alla corsa irrefrenabile del Carlo Cristellon, prima di cedere e proseguire al meglio delle mie forze. Alla fine una buona prova, ma i tre big Luca Dallavalle, Stefano Cristellon e Thomas Widmann sono lontani anni luce. Di quella gara ricorderò per sempre un gesto che mi ha colpito molto. Alla partenza si va tutti al massimo delle nostre capacità. Il punto è lontano, ma c'è qualcuno che sembra capire dove possa essere. Ad un certo punto si tratta di salire una rampa di 10 m verticale. Su quel terreno scivolo in dietro e sto per perdere contatto con il gruppo, quando una mano provvidenziale si allunga verso di me e mi da un sostegno. Si tratta di un mio 'avversario' diretto, Gabriele Bettega, che vedendomi in difficoltà ha pensato di darmi una mano. Un gesto di fair play unico!
Il trittico si combina con il gemellaggio con i ragazzi di Salisburgo. E questo rende il week end pasquale qualche cosa di eccezionale. Orientamento al 100%. Con gli allenamenti di MatPaz, Aaron e Carlo. E naturalmente con la gara middle a Vattaro come gran finale. Una contrattura all'adduttore non mi fa procedere come vorrei. Per cui mi concentro per finire almeno un percorso pulito. Anche se qualche errorino ce lo metto dentro. A metà gara riesco pure a mettere giù male il piede sinistro e prendo una storta di cui porto le conseguenze ancora ora che sto scrivendo. Emozionante per me il loop centrale fatto fianco a fianco ( cioè lui davanti ed io dietro a debita distanza) con Klaus Schgaguler. E' apprezzabile la leggerezza del suo gesto atletico!
La settimana dopo c'è l'appuntamento della stagione, quello per cui mi ero allenato tutto l'inverno, insistendo con allenamenti di velocità. Le sensazioni sono buone. Trovarsi in quarantena mi carica e mi emoziona molto. Perso a quel diniego della notturna e mi chiedo come mai possa a sole due settimane di distanza essere lì chiuso in un recinto assieme ai più forti orientisti italiani e mondiali pronto a partire per un campionato italiano Elite e WRE. Alla fine giunge l'ora della partenza e per un caso mi trovo a mettermi in fila al cancelletto dello start con 2 pezzi da 90 dell'orientamento italiano ( la Carlotta e Giacomo Zagonel) e per una volta non sono loro i VIPs, ma io, uno che a mala pena sa leggere una mappa. Loro (campioni italiani e veri portenti di questo sport) partono dal cancelletto secondario. Io dal palco d'onore. La gara va davvero bene. Trovo le lanterne rapidamente e correttamente. Negli ultimi punti sono un po' in affanno, ma riesco a concludere la prova in modo maiuscolo. So di aver fatto un tempo davvero buono per le mie possibilità e mi accingo allo scarico soddisfatto. Peccato che una voce si alzi dicendomi PM.
Sì, ho fatto punzonatura mancante. Ho saltato una banalissima lanterna, la 8, troppo vicina alla 7 per rendermi conto che doveva essere punzonata. Io avevo già in mente la lanterna n. 9 e li sono andato. La mia prima PM della carriera. E per qualche ora sono rimasto intrattabile.
L'indomani ci sarebbe già l'occasione del riscatto, ma 7 cm di neve fresca mi fanno letteralmente perdere la bussola. Una carta che sembra molto bella è resa impossibile da un fondo veramente ostico e scivoloso. E che con il caldo e lo sciogliersi della neve diventa ancora più viscido ed insidioso. Concludo la gara di culo. Nel senso che ero sempre per terra con il sedere. E ritorno a casa rattristato da quello che, risultati a parte, è stato un week end veramente ben pensato e piacevole.
Un po' di stacco è quindi necessario. Così il week end successivo do una mano nell'organizzazione di una prova dell'Oricup e poi partecipo ad una 5 km di corsa su strada. La forma non è un gran che, ma si può sfruttare l'occasione per un valido allenamento fisico.
Quest'ultimo sabato invece ritorno dal Primiero davvero soddisfatto. La carta di Val Canali è ostica ai più. Ci hanno pure tracciato un JWOC. Ma alla partenza sembra mi abbiano dato una mappa di gara di una facilità impressionante. Trovo le lanterne in modo immediato. Gli errori sono minimi. Riesco a leggere le forme del terreno come vorrei sempre fare. Penso la lanterna sia là, ci vado e la trovo. Cose di cui io stesso mi stupivo. Unica difficoltà: la salita che mi ha tagliato le gambe nella seconda parte di gara. La gara perfetta forse non esiste. Ma questa è stata per me quella che più di tutte le si è avvicinata. Certo Michele Tavernaro mi ha dato più di 10 min. Ma se penso che dopo 11 lanterne doveva ancora prendermi ed avevo solo 3 min di vantaggio allo start sono davvero soddisfatto. Peccato essermi perso la staffetta tracciata dall'Aaron, ma c'era la gara di corsa su strada di Bondo da fare. Ed anche qui è stata una bella festa con l'US VillAgnedo.
Certo però che l'orienteering è un'altra cosa ...
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Eddys
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martedì 16 marzo 2010
Lettera al Presidente della FISO per chiarimenti in merito alla prima notturna di Coppa Italia
le scrivo in un momento di sconforto, avendo visto una mia richiesta di partecipare alla M Elite della notturna di Coppa Italia rifiutata. Contavo molto in questa Unica e Rara occasione che la FISO mi poteva concedere per confrontarmi con i grandi dell'orientamento nazionale, ma la mia richiesta ha ricevuto (giustamente direi, visto il regolamento gare 2010) il diniego da parte del Delegato Tecnico e degli Organizzatori della gara.
Quello che però tuttavia non mi è e non può essermi chiaro è il perchè nello stesso regolamento gare datato 2009 comparisse la limitazione dei 40 punti anzichè dei 60 in Lista Base.
A ben guardare nel 2008 invece erano stati considerati i 60 punti e nel 2007 i 40 punti.
Ogni anno vige un regolamento diverso e questo non aiuta certo a fare chiarezza nel già intricato mondo dei Regolamenti Federali e ad accettare una Lista Base che ha già in se non pochi punti discutibili.
Pertanto sono a chiederle già da ora un impegno formale e sostanziale a risolvere in maniera definitiva per gli anni futuri questo problema che mi pare si stia trascinando da troppi anni in una continua alternanza di risposte. Spero Lei possa inoltrare la mia richiesta al corretto organo federale, affinchè questo si attivi a dare una risposta CERTA e DEFINITIVA alla questione per gli anni a divenire.
Cordiali saluti
Eddy Sandri
tessera FISO TN 3579
P.S. In allegato la a mio parere ( Ahime! ) ineccepibile interpretazione data nel 2010 allo sbarramento alla partecipazione alla Notturna di Coppa Italia che tuttavia contrasta con quella del 2009.
A: Bepi Simoni
Cc: Vincenzo Crippa ; Fabio Hueller; Antonio Loss; Federico Cancelli; Eddy Sandri
Oggetto: Re: Partecipazione alla Cat. Elite
Trovato…
Regolamento gare 2009:
circuito di Coppa Italia 2009 si svolgerà in 5 prove (per le categorie M/W Elite in 6 prove):
o 21 marzo * Moriago della Battaglia (TV) NOTTURNA
o 22 marzo Resera - Tarzo (TV)
o 05 aprile Velo d’Astico (VI)
o 07 giugno Baselga di Pinè (TN)
o 12 settembre Monte Moria (PC).
o 04 ottobre Vallombrosa – Reggello (FI)
(*) gara riservata alle categorie M/W Elite e agli atleti con 40,00 o più punti in LB.
Regolamento 2010:
Il circuito di Coppa Italia 2010 si svolgerà in 5 prove (6 prove M/WE):
20/03/2010 Roccastrada (GR) (Notturna)
21/03/2010 Roccastrada (GR) (Middle)
11/04/2010 Alpe di Monghidoro (BO) (Long)
23/05/2010 Romagnese (PV) (Middle)
06/06/2010 Paluzza (UD) (Long)
17/10/2010 Fondo (TN) (Long)
Ergo nel 2010 non c’è alcuna deroga
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Eddys
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