domenica 1 febbraio 2009

Venice & Ziano

Il week end appena passato è di quelli ghiotti. Qualcuno pensa addirittura di improvvisarsi in un trittico di gare interessantissimo con una ciaspol-o (poi annullata), seguita dalla notturna di Venezia sabato sera e dalla gara di sci-o a Ziano la mattina della domenica. Io propendo per partecipare alle ultime due ed il divertimento è assicurato.

Coinvolgente ed affascinante è la notturna di Venezia, una gara a cui agnognavo da un po' di tempo, ma che per diversi motivi non sono mai riuscito a fare. Gli scorci che passano davanti agli occhi sono unici. Ed il fascino di questo luogo è reso ancora più magico dalle luci soffuse e fioche che lasciano trasparire un gioco di chiaro scuro particolarissimo.
Giusto il tempo per rivedere gli amici orientisti del veneto dopo la “pausa” invernale ed è già l'ora della partenza. La gara, valida come gara regionale veneta, presenta al via un discreto numero di atleti di livello e ciò rende la sfida ancora più interessante. Non ci si può quindi concedere alcun errore o esitazione. Ed è obbligo dosare le energie perchè i 7,7 km di gara sono lunghi da gestire, soprattutto ad inizio stagione, quando le gambe sono ancora dure dagli ultimi allenamenti e non hanno la fluidità e la condizione di qualche mese fa, soprattutto dopo lo stop forzato di un paio di mesi dovuto ad una infiammazione tendinea.
Comunque le sensazioni prendendo in mano la carta sono buone. Anche se risolvere il rebus di Venezia non è mai facile, trovo le lanterne velocemente e con sicurezza aiutato in alcuni casi dalla potente lampada della Silva che illumina a giorno le comunque chiare calli veneziane, accecando in qualche caso diversi passanti e turisti che si divertivano a vedere quella strana gente correre e che con il loro incitamento mi spronavano a dare il massimo.
Verso la lanterna n. 8 accuso uno sbandamento e vado lungo. La carta a 5000 mi confonde un po' le idee, visto che lo standard per le mappe della citta dei dogi è una 7500. Ma questo errore è anche sintomatico di una stanchezza mentale e di una difficoltà a tenere la concentrazione che lo stop invernale ha contribuito a generare. Allora capisco che è il caso di fare scelte semplici e lineari, anche a costo di allungare i km. Intanto le gambe sembrano reggere l'urto del continuo succedersi di ponti.
Non commetto grossi errori, ma il percorso è macchiato da diverse imprecisioni. Emblematico è il caso della 19. Mi accingo ad attaccarla, quando non trovo più il ponte che mi doveva portare alla lanterna e all'ultimo sono costretto ad un lungo giro per andare a punzonare.
Alla fine sono soddisfatto della mia performance. Ho notato che non ero l'unico ad avere un po' di lentezza nelle gambe ed difficoltà nella concentrazione sulla lettura della carta. Solo Le Rose, vincitore di giornata, e Jabr sembrano aver mantenuto la forma autunnale. Visioli e Dario, rispettivamente secondo e terzo in MA, pur con delle prestazioni maiuscole, non hanno saputo avvicinare la prestazione di novembre e ciò mi consola. E l'ottavo posto finale mi rende soddisfatto. Positiva anche la performance dei due nuovi acquisti del Panda, Giuliana e Francesco che hanno ben figurato in mezzo a queste calli.


Giusto il tempo del riposo di una notte e si torna all'orienteering. Questa volta però si tratta di gareggiare con gli sci ai piedi. Non conoscendo il mio stato di forma mi ero precauzionalmente iscritto in MB e penso che la scelta non sia stata affatto sbagliata. Un po' di stanchezza dalla gara del giorno prima si sente ancore nelle gambe.
L'errore di giornata ci scappa subito, ancora prima di infilare la carta nel leggio. Sbaglio orario di partenza e mi presento al via con qualche minuto di ritardo. Con uno strato di un paio di cm di neve fresca sulle piste capisco che recuperare sarà tutt'altro che semplice. Anche perchè Matteo Tait che pure commette qualche errore ha un altro passo ed Alexander vincitore di giornata ero riuscito a batterlo al Velon anche grazie ad un suo grave errore. Ed infatti alla fine mi stanno tutti e due davanti.
Sebbene la gara risulti abbastanza scorrevole, con prevalenza di piste larghe, la parte centrale nel bosco è micidiale. I sentieri stretti e ghiacciati che si inerpicano verso la cima non mi permettono di avanzare verso l'alto, ne di frenare scendendo. Nei prati invece la neve è decisamente migliore ed anche il fuori pista risulta abbastanza agevole. Alla fine mi consolo per la performance con una bottiglia di buon teroldego offertomi sul podio dall'organizzazione e che ho assaporato a casa di Andrea davanti ad un buon pranzo che nel frattempo ci ciamo fatti preparare dalla Nadia.

domenica 18 gennaio 2009

Sulle orme dello Ski-o Tour

Con il mio racconto ero rimasto a quel pomeriggio sulle piste della Val Maron con in mano un solo sci. Costretto dalla necessità, mi sono preso quindi dei nuovi e fiammanti Atomic da provare alla prima occasione. Occasione che si è presentata prontamente sulle piste di Mille Grobbe, dove sono salito la domenica successiva per un giretto in compagnia di Davide. Ovviamente gli sci non andavano neppure a lanciarli in discesa. Pensate quindi come potevano andare nelle altre condizioni, dove generalmente è richiesto un maggior sforzo fisico rispetto alla discesa. Ovviamente non è colpa loro. Uno sci necessita di un certo rodaggio, fatto di passate di paraffina e sciate per rendere al meglio (qualche esperto mi suggerisce anche di fare la soletta) . Da ciò capite che lo sci non era in condizioni top neppure al Velon, per la seconda gara di Coppa Italia.
Sulle orme dello ski-o tour che si era svolto su quel dedalo intricato di piste e sentieri solamente qualche giorno prima, pensare di ripetere l'esperienza in Elite era per me un pensiero folle tanto la pista era tecnica ed impegnativa, ricca di fuori pista ed di percorsi intricati . Ed allora ho dirottato su una più tranquilla MB.
Il percorso, sebbene di lunghezza non eccessiva, è stato sempre interessante e mai banale. Al di là di Matteo Tait che da subito si è involato solitario al traguardo, io con tutti gli altri abbiamo ben presto formato un gruppetto, che con un continuo tira e molla è arrivato fino al traguardo unito.

martedì 6 gennaio 2009

SCI-O in VALMARON

Ultimo distanziato anni luce dagli avversari!
E pensare che avevo fatto pure un ritiro di tre giorni sugli sci da fondo per prendere un po' di confidenza con il mezzo! Ma poi un incrocio preso un po' troppo veloce in discesa e ...
finisco lungo nella neve fresca. Poco male, almeno all'apparenza. Solo un rumore sordo, un crash! Chissà cos'era!
Mi rialzo e guardo lo sci spaccato a metà! Ahimè la gara è finita!
Mi trascino come posso a fare le ultime lanterne prima del traguardo e chiudo ultimo. Con alle spalle solo Andrea che con una PM ed un bastoncino rotto completa la Waterloo del Panda.
In verità i guai cominciano prima di quel crash e precisamente da un inatteso quanto funesto cambio carta che non avevo previsto. Arrivo a tutta verso il traguardo, quando mi viene consegnata una nuova carta. Io, un po' sbalordito, non riesco neppure ad infilare la mappa nell'improvvisato leggio fatto con una busta trasparente legata al collo. Dopo un bel po' riesco a sistemarmi e mi dirigo verso la prima lanterna del secondo giro. Qui mi ritrovo con il "leggio" in mano ed in un momento di puro black out tiro dritto verso la lanterna 5 e poi verso la 4. E poi ancora ...
Ma cosa sto facendo? Dalla 4 alla 3? E la 2 chi l'ha fatta? Quindi giù a rotta di collo a ritrovare la 2, poi la 3, poi la 4. Adesso mi sembra che i numeri tornino. Ed allora via, giù per la discesa nuovamente verso la 5, quando ...
... appunto ...
... quel crash e la gara è finita! Ma con un po' di forza di volontà e qualche peripezia riesco a portare a termine la gara! Perchè vabbhè ultimo, ma PM non sia mai!
E speriamo che questa sia solo una spiacevole parentesi da dimenticare alla prima gara disponibile!

mercoledì 24 dicembre 2008

domenica 21 dicembre 2008

Inizio di stagione scoppiettante!

Ho preso dal nuovo calendario FISO le gare alle quali cercherò di partecipare nella prima parte della stagione. Mi pare un calendario abbastanza fitto, ma sarà utile per mettersi in forma per il proseguio della stagione.
06 gennaio 2009 – SCI-O - COPPA ITALIA - VALMARON (VI)
10 gennaio 2009 – CO – PROM - INVERNO BERICO - CREAZZO (VI)
18 gennaio 2009 – SCI-O - COPPA ITALIA - VELON (TN)
24 gennaio 2009 – CO – NOTTURNA - VENEZIA IN NOTTURNA
01 febbraio 2009 – SCI-O - COPPA ITALIA - ZIANO DI FIEMME (TN)
07 febbraio 2009 - SCI-O – CAMPIONATI ITALIANI SPRINT - CANSIGLIO (TV)
08 febbraio 2009 – SCI-O - CAMPIONATI ITALIANI MIDDLE - CANSIGLIO (TV)
14 febbraio 2009 - SCI-O - CAMPIONATI ITALIANI STAFFETTA - S. GENESIO (BZ)
15 febbraio 2009 – SCI-O - CAMPIONATI ITALIANI LONG - S. GENESIO (BZ)
28 febbraio 2009 – CO - CAMPIONATO ITALIANO SPRINT - IPPODROMO DELLE CASCINE (FI)
01 marzo 2009 – CO - TROFEO CITTA' DI FIRENZE
08 marzo 2009 - CO - CAMPIONATO VENETO LONG - VILLAGA - POZZOLO (VI)
14 marzo 2009 – MTBO- CAMPIONATO TRENTINO - BORGO (TN)
15 marzo 2009 – MTBO - 1^ COPPA ITALIA - BORGO (TN)
21 marzo 2009 - CO - 1^ COPPA ITALIA NOTTURNA - MORIAGO DELLA BATTAGLIA (TV)
22 marzo 2009 - CO - 2^ COPPA ITALIA LONG - RESERA - TARZO (TV)

lunedì 15 dicembre 2008

Un anno se n'è andato ed è tempo per un bilancio

Con la Bevilonga ed il pranzo sociale di fine novembre va in archivio la stagione 2008. Dalla prima gara stagionale di Mezzocorona ad arrivare a Venezia è stata una stagione lunga ed intensa. Fortunatamente non segnata da alcun infortunio, se non quello che mi è occorso la settimana dopo il MOC e che mi ha visto claudicante alla mezzamaratona di Palmanova e alla Bevilonga e che mi trascino ancora oggi (anche se la stagione è finita e c'è tempo per recuperare).
Alla fine sono riuscito a partecipare a ben 59 gare di orienteering (oltre ad un cross, ad una gara di corsa in montagna e ad una mezzamaratona) suddivise nelle 4 specialità: 2 Trail-o / 4 Sci-o / 6 MTB-O / 47 C-O.
Un ricordo particolare meritano le trasferte all'estero, iniziate con la Lipica Open in Marzo, proseguite con la OO-Cup (5 days of Slovenia) in agosto e terminate con la mitica Blod Slitet in terra Norvegese in ottobre.
Ho trascurato un po' le prove CSI. Solo 5 delle 8 prove del Criterium CSI oltre ad un campionato italiano dove sono riuscito a portare a casa il titolo di vicecampione italiano CSI alle spalle di dell'inarrivabile Daniele Meneghel.
Uniche vittorie nella Coppa Italia di SCI-O in Val Maron (MA) e nella Coppa Italia di MTB-O al Lago di Fimon (MA). Le ben 29 gare del calendario FISO di CO a cui ho partecipato sono invece molto più dure ed ostiche. Sono comunque contento per essere riuscito a compiere il salto di categoria. Dopo le prime 3 gare della stagione in MB sono passato definitivamente in MA affrontando senza grossi problemi anche le long che nella seconda parte della stagione sono state la regola. Fra settembre ed ottobre sono state ben 7 su 7 le gare long in calendario.
La gara più lunga della stagione è stata la JTT nella quale (anche a causa di un malessere fisico) ho impiegato ben 2h 55' 32'' a compiere i 10 km del percorso. La più corta il Park World Tour di Lonigo dove per problemi di iscrizione sono finito in una Open di 600 m conclusa nel tempo di 3' 25''.
In Coppa del Trentino ero presente a tutte le gare in programma. Ovviamente 2 erano gestite dalla mia società ed io vi ho preso parte in veste di organizzatore. Partecipando alle altre invece sono rimasto in lotta fino all'ultimo per il terzo posto finale dietro all'Emilio e al Dalen, superato solo all'ultima gara dall'Aaron e dallo Stefano Cristellon.
I risultati in LB non sono stati un gran che, anche se ho migliorato le performance in maniera decisa rispetto all'anno precedente in tutte le specialità.
23° nella LB SCI-O con 12,54 pti
37° nella LB MTB-O con 46,11 pti
189° nella LB CO con 41,63 pti (+ 11,5 pti)
e giusto per dimostrare i limiti della LB le 5 performance che mi hanno attribuito il punteggio sono state le 3 sprint di Croviana, Pergine e Asiago oltre ai campionati italiani CSI e al MOC di Venezia. Come a dire che le dure e tecniche gare long nei boschi del trentino sarebbe meglio sostituirle con la 2 gg di Jesolo.
Oltre alle gare è stato piacevole partecipare alle feste organizzate dal team skodeg-o, ai diversi ritiri del comitato trentino e del nord-est, agli allemanenti di inizio stagione di Trent-o e US Primiero, a quelli estivi del Panda e a quelli autunnali del Comitato Trentino.
Insomma la stagione è ufficialmente finita 15 giorni fa e già non vedo l'ora di ricominciare!

domenica 23 novembre 2008

Palmanova - my first halfmarathon!


Sono riuscito a finire la mia prima mezza maratona! E tutto sommato non è stata così dura come credevo. La stanchezza nelle gambe che mi sono portato dietro da Venezia ed un accavallamento di nervi che mi faceva dolere il piede destro (oggi gli ho fatto dare una sistemativa e vediamo se nei prossimi giorni si potrà riprendere a correre - anche perchè bevilonga is coming!) alla fine non sono bastati per fermare il mio incedere. Sono andato via con un ritmo regolare e costante gaivanizzato da una partenza tattica. Visto che era molto freddo e la partenza era tutta all'ombra, ho preferito starmene in fondo al gruppo a prendere qualche raggio di sole. Dopo aver fatto transitare quasi tutti gli avversari dal via, mi sono convinto che era giunto il momento di partire (intanto c'era il cip che dettava il tempo). Mi sono messo nella corsia di sorpasso - un posto dove nessun maratoneta si metterebbe mai, ma assai apprezzato da un orientista come me! - ossia il verde e tenero prato a fianco del duro asfalto. Ed ho iniziato a sorpassare. Più superavo, più mi crescevano le forze e la voglia di proseguire.
La prima metà della gara passa velocemente, facendo segnare un tempo di poco inferiore ai 48', perfettamente in linea con quello che sarà il tempo finale. Sempre in attesa di un mio cedimento fisico o di una crisi che mai arriva, cerco di procedere contenendo le energie. Quando però vedo lo striscione dei 18 km capisco che la fatica sta per finire ed inizio una lenta ma inesorabile progressione finale (con l'ultimo km al di sotto dei 4' / km) che mi porta a passare sotto lo striscione d'arrivo con il, per me incredibile, tempo di 1 h 35' 30'' alla velocità media di 4' 31'' / km.

martedì 18 novembre 2008

CO - MOC di Venezia

Ringrazio il gruppo ER TEAM per la carta di gara, sulla quale ho cercato di mettere quello che è stato il mio più probabile percorso di gara. Fra la 17 e la 18 avrei preferito mettere una zona bianca perchè nella mia mente ci sono stati sei minuti di vero black-out. Mi sono ritrovato perso per i vicoli di Venezia senza più una meta. Non sapevo dove andare, ne tanto meno che fare. Nessuno attorno a me era in grado di darmi qualche informazione. L'unico che mi ha saputo dire qualche cosa, ha pronunciato il nome di una calle. Come se per un orientista potesse significare qualche cosa!
In questa gara più che privilegiare le scelte corte, ho cercato tratte lineari e semplici anche se questo in alcuni casi poteva significare allungarle. Ma il rischio di un errore nella città lagunare è sempre molto alto e io volevo rischiare il meno possibile. A delle tratte iniziali molto veloci, il tracciatore ha fatto seguire una zona centrale più tecnica. che ha richiesto un cambio di ritmo ed una lettura della carta molto più accurata.
Ero quasi riuscito a passare questi punti incolune pur tenendo dei ritmi molto alti, quando ...
... quella maledetta lanterna 17 che mi ha fatto perdere la testa in uscita. Molto probabilmente ho dimenticato di girare la carta, ma vai poi a sapere cos'è successo.
Un problema grosso, quest'anno, è stata la molta gente presente lungo il percorso. Alternare la vista fra la carta e la gente che continuamente ti si para davanti è molto difficile e spesso sconcentra da una attenta e sicura lettura della mappa.
Nel complesso mi ritengo abbastanza soddisfatto della mia prestazione, anche se non del tempo complessivo, viziato da quel grave errore che ho fin qui più volte riportato. E poi Venezia è sempre magica e speciale. Solo che da quando pratico questo magnifico sport non riesco più a gustarla con la lentezza e la tranquillità che meriterebbe. Anche una volta finita la gara, mi rimane quel vizio di percorrerla frettolosamente col dito puntato sulla mappa. Certo così facendo si scoprono squarci unici ed altrimenti inesplorati della città. Ma debbo anche imparare a gustarli con attimi di tranquillità.

domenica 2 novembre 2008

NYC Marathon


Ora che gli impavidi runners hanno portato a termine l'impresa di finire la New York City Marathon, per la prima volta dopo tanti mesi provo un po' di invidia per quello che hanno fatto. Prima pensavo fossero dei pazzi. Ora anche, ma sono dei pazzi che sono riusciti a realizzare i loro propositi. Quindi che dire, se non:

CONGRATULAZIONI !

Ed ora si possono godere qualche giorno di meritate ferie nella big apple!

sabato 1 novembre 2008

New Ori-Blogger: Michael Baggio


E Micha ritenta la strada del bloggeraggio!